I dati più recenti dell’Indagine sulle forze di lavoro (LFS/BAEL), condotta dall’Ufficio Centrale di Statistica dal 1992, mostrano che il mercato del lavoro polacco mantiene una buona condizione, con indicatori di occupazione e disoccupazione tra i migliori dell’Unione Europea. Il secondo trimestre del 2025 ha portato un aumento dell’attività professionale e ha confermato la forte posizione delle persone occupate nel mercato del lavoro.
Crescita stabile dell’occupazione e alta attività professionale
Nel periodo aprile–giugno 2025, il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e gli 89 anni ha raggiunto il 50,3%, mentre nella popolazione attiva ha raggiunto il 63,6%. I dati confermano che oltre la metà dei polacchi in questa ampia fascia d’età rimane attiva nel mercato del lavoro e che la situazione è migliorata rispetto agli anni precedenti.
Il numero degli occupati ha raggiunto 17,2 milioni di persone, indicando una stabilizzazione dell’occupazione a livelli elevati e confermando che, nonostante il rallentamento economico, la Polonia mantiene solide fondamenta nel mercato del lavoro.
Nella struttura occupazionale dominano ancora i lavoratori subordinati (13,9 milioni), mentre il gruppo dei lavoratori autonomi rimane significativo – 3,2 milioni di persone.
Basso tasso di disoccupazione nonostante le sfide economiche
Il tasso di disoccupazione secondo l’LFS rimane molto basso. Nel secondo trimestre del 2025 è stato pari a:
- 2,8% – totale,
- 3,1% – uomini,
- 2,6% – donne.
Questi valori sono tra i più bassi in Europa, indicando che le aziende continuano a competere per i lavoratori e che la disponibilità di forza lavoro rimane limitata.
La struttura dei disoccupati mostra che il gruppo più numeroso è composto da persone che hanno perso il lavoro (503 mila). Gruppi più ridotti includono:
- persone in cerca del primo impiego – 129 mila,
- persone che rientrano nel mercato del lavoro dopo una pausa – 201 mila.
Il basso numero di nuovi entranti nel mercato del lavoro suggerisce che le aziende raramente ampliano i propri team e che il turnover rimane limitato.
Inattività professionale: predominanza di studenti, pensionati e persone dedite alla cura della casa
Nel secondo trimestre del 2025, il numero di persone inattive professionalmente ha raggiunto 12,7 milioni. Si tratta di un gruppo ampio, la cui struttura rimane simile agli anni precedenti.
Le principali cause di inattività (età 15–74):
- studenti e scolari – 5,1 milioni,
- pensionati – 2,38 milioni,
- persone dedicate alla cura della casa – 1,04 milioni,
- persone malate o disabili – 0,75 milioni,
- altri inattivi – 1,39 milioni,
- familiari che prestano aiuto non retribuito – 0,75 milioni.
Questa struttura conferma che l’inattività professionale deriva principalmente da fattori naturali: istruzione, età e responsabilità familiari. Il basso numero di inattivi disposti a lavorare indica che le riserve di forza lavoro sono limitate.
Prospettive del mercato del lavoro: ottimismo moderato e sfide crescenti
L’analisi del secondo trimestre del 2025 mostra chiaramente che il mercato del lavoro in Polonia rimane forte, stabile e ben equilibrato. Il basso tasso di disoccupazione, gli elevati livelli occupazionali e l’aumento dell’attività professionale indicano che le basi sono solide.
Allo stesso tempo, la diminuzione della riserva di forza lavoro rappresenta una sfida. Il numero di inattivi varia solo leggermente e la struttura demografica – con una quota crescente di anziani – suggerisce che nei prossimi anni le imprese potrebbero incontrare maggiori difficoltà nel reperire personale.



