L’analisi dei dati statistici pubblicati dal GUS per gennaio 2026 indica una condizione complessa e ambivalente dell’economia di Cracovia, in cui i segnali positivi provenienti dal settore produttivo si scontrano con un progressivo raffreddamento del mercato del lavoro. Il fenomeno chiave registrato in questo periodo è un evidente disallineamento tra i risultati operativi delle imprese e la stabilità dell’occupazione. Mentre la produzione industriale e quella edilizia-montaggio hanno mantenuto una dinamica positiva su base annua, il mercato del lavoro di Cracovia ha registrato simultaneamente un’erosione dell’occupazione media e un significativo aumento del numero di disoccupati registrati, sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nonostante il peggioramento degli indicatori demografici del lavoro, nel settore delle imprese si è mantenuta una pressione salariale, che ha portato a una retribuzione media lorda superiore rispetto a un anno prima.
Parallelamente, i dati del GUS evidenziano segnali di indebolimento della domanda interna e di rallentamento nel settore degli investimenti residenziali. Il calo delle vendite al dettaglio, unito al minor numero di abitazioni consegnate, suggerisce una maggiore prudenza nei consumi da parte dei residenti, probabilmente legata all’incertezza sulla futura stabilità del mercato del lavoro. Un interessante elemento di contrasto rispetto a questi fenomeni è rappresentato dall’aumento sistematico del numero di soggetti economici registrati nei dati statistici. Ciò suggerisce che, nonostante una situazione più difficile nel lavoro dipendente, l’ecosistema economico di Cracovia mostra una notevole vitalità nel campo della microimprenditorialità e del lavoro autonomo, costituendo un importante fattore di stabilizzazione della struttura economica locale.
Occupazione: correzione dopo la fine dell’anno e riallocazioni settoriali
L’occupazione media nel settore delle imprese a gennaio 2026 è stata pari a 245,3 mila persone (in equivalenti a tempo pieno). Ciò rappresenta un calo del 2,3% rispetto a dicembre 2025 e dell’1,4% rispetto a gennaio 2025. Su base mensile, la riduzione più marcata dell’occupazione ha interessato le attività professionali, scientifiche e tecniche; cali si sono registrati anche nei settori dell’informazione e comunicazione e del commercio. Allo stesso tempo, alcuni comparti hanno mostrato una crescita, il che suggerisce che il mercato del lavoro non stia tanto “spegnendosi”, quanto piuttosto riorientandosi a livello settoriale.
Settori sotto pressione e settori in crescita
Rispetto all’inizio del 2025, il calo più profondo dell’occupazione si è registrato nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, nonché nei trasporti e nella logistica e nel commercio. Si tratta di un segnale importante per Cracovia, tradizionalmente basata su servizi solidi e su segmenti avanzati dell’economia moderna. Nello stesso periodo, l’occupazione è aumentata nell’industria, nelle attività immobiliari, nell’amministrazione e nei servizi di supporto e nel settore delle costruzioni. Questa configurazione dei cambiamenti può indicare che alcune imprese stanno riducendo il personale nei segmenti “da ufficio”, mentre cresce la domanda di lavoro nei settori più operativi e legati agli investimenti.
Disoccupazione: aumento dei registrati e minore disponibilità di offerte
Alla fine di gennaio 2026 il numero di disoccupati registrati a Cracovia era pari a 13.644 persone. Si tratta di un aumento del 4,0% rispetto al mese precedente e del 24,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, una variazione troppo marcata per essere spiegata esclusivamente con fattori stagionali. Il tasso di disoccupazione in città è salito al 2,6%, contro il 2,5% del mese precedente e il 2,1% di un anno prima. L’aumento della disoccupazione è ancora più rilevante considerando che a gennaio è diminuita la disponibilità relativa di lavoro, misurata dal rapporto tra disoccupati e offerte di impiego.
Mercato delle offerte: maggiore concorrenza per ogni posto di lavoro
Nel gennaio 2026 sono state segnalate ai centri per l’impiego 807 offerte di lavoro, mentre alla fine del mese gli uffici disponevano di 1.066 posizioni disponibili. Di conseguenza, a Cracovia si contavano 13 persone per ogni offerta di lavoro, contro 8 il mese precedente. Questo cambiamento indica una crescita più rapida della pressione dal lato dell’offerta di lavoro rispetto alla domanda di lavoratori. Un ulteriore elemento è che la maggior parte dei disoccupati registrati non ha diritto all’indennità, il che aumenta la posta economica in gioco nella ricerca rapida di un’occupazione.
Retribuzioni: crescita annua mantenuta, ma calo su base mensile
La retribuzione media mensile lorda nel settore delle imprese a gennaio 2026 è stata pari a 11.085,96 zł. Rispetto a dicembre 2025 ciò rappresenta un calo del 5,5%, tipico dell’inizio dell’anno, quando scompaiono premi e compensi di natura stagionale. Tuttavia, su base annua, le retribuzioni sono aumentate del 6,4%, segno che la pressione salariale non è scomparsa nonostante il raffreddamento del mercato del lavoro. In pratica, ciò può essere interpretato come una continuazione degli adeguamenti salariali ai costi della vita e alla concorrenza per specialisti in determinati settori.
Industria: marcato rimbalzo della produzione su base annua
Il valore della produzione industriale venduta a gennaio 2026 ha raggiunto 4.304,2 milioni di zł ed è stato superiore del 10,9% a prezzi costanti rispetto all’anno precedente. Nel solo settore manifatturiero l’aumento annuo ha toccato l’11,7%, uno dei segnali più forti dell’intero quadro statistico. L’incremento delle vendite si è registrato, tra l’altro, nella produzione di articoli tessili, nella riparazione e installazione di macchinari, nonché nei settori chimico ed elettronico. Parallelamente, alcuni comparti hanno subito forti cali, indicando che la ripresa è selettiva e dipendente dalla struttura degli ordini.
Costruzioni: calo stagionale mensile, forte crescita annua
La produzione venduta del settore delle costruzioni a gennaio 2026 è stata nettamente inferiore rispetto a dicembre, un andamento tipico per un mese invernale. Tuttavia, rispetto a gennaio 2025 si è registrato un aumento e la produzione edile-montaggio è cresciuta del 26,6% su base annua. La crescita annuale ha riguardato sia la costruzione di edifici sia i lavori specializzati e l’ingegneria civile e idraulica. Questo insieme di risultati suggerisce che il portafoglio ordini sia più solido rispetto all’anno precedente, anche se l’esecuzione corrente dei progetti a gennaio è stata limitata dalla stagionalità.
Commercio: consumi più deboli nei dati al dettaglio
Le vendite al dettaglio a gennaio 2026 sono risultate inferiori del 9,0% rispetto a gennaio 2025 e significativamente più basse rispetto a dicembre. La dinamica potrebbe essere stata influenzata sia da effetti stagionali dopo il periodo festivo sia da comportamenti più prudenti dei consumatori in un contesto di crescente incertezza sul mercato del lavoro. A livello di categorie si osservano forti differenze: alcuni segmenti hanno registrato cali, mentre le vendite di mobili, apparecchi elettronici e elettrodomestici sono cresciute significativamente su base annua. Va inoltre notato che le vendite all’ingrosso sono state superiori rispetto all’anno precedente, spesso interpretate come segnale di accumulo di scorte o di preparazione a una futura domanda.
Abitazioni: meno unità consegnate, offerta immediata più debole
Secondo i dati preliminari, a gennaio 2026 a Cracovia sono state consegnate 332 abitazioni, il 43,2% in meno rispetto all’anno precedente. Il calo ha riguardato in particolare l’edilizia destinata alla vendita o all’affitto, mentre l’edilizia individuale ha registrato un aumento del numero di unità completate. Allo stesso tempo è diminuito il numero di permessi di costruzione e di notifiche con progetto edilizio, il che potrebbe limitare la nuova offerta nei prossimi trimestri. Questi dati sono rilevanti per il mercato degli affitti e per i prezzi delle abitazioni, poiché un minor numero di unità consegnate di solito comporta una maggiore pressione sulla disponibilità.
Imprese e imprenditorialità: aumento del numero di soggetti nonostante un mercato del lavoro più difficile
Alla fine di gennaio 2026 nel registro REGON di Cracovia risultavano 194.407 soggetti economici, il 4,4% in più rispetto all’anno precedente. L’aumento ha riguardato sia le società commerciali sia le persone fisiche che svolgono attività economica. Nel solo mese di gennaio sono stati registrati 1.217 nuovi soggetti e il numero di nuove registrazioni è stato superiore rispetto al mese precedente, confermando la persistente attività imprenditoriale. Parallelamente è aumentato anche il numero di cancellazioni, segno di un’elevata rotazione nell’economia e del fatto che alcune imprese non riescono a sostenere le condizioni di mercato.
Conclusioni: un mese di transizione, ma segnali importanti per il 2026
I dati di gennaio 2026 mostrano Cracovia come un’economia in fase di transizione: con salari in crescita e un rimbalzo nell’industria e nelle costruzioni, ma al contempo con un peggioramento della situazione del mercato del lavoro e vendite al dettaglio più deboli. L’elemento più preoccupante è il rapido aumento del numero di disoccupati registrati e il peggioramento del rapporto tra disoccupati e offerte di lavoro, poiché questo indicatore influisce rapidamente sul clima di fiducia e sulle decisioni di consumo. Il segnale più promettente proviene dall’industria, dove l’aumento della produzione venduta a prezzi costanti indica un reale miglioramento dell’attività economica. Se il rimbalzo industriale si manterrà nei prossimi mesi, potrà gradualmente contribuire a stabilizzare il mercato del lavoro, anche se la trasmissione di questo effetto tende a essere ritardata.







