Nel quarto trimestre del 2025, il traffico di frontiera in Polonia è stato più intenso rispetto a un anno prima e, allo stesso tempo, sono aumentate sensibilmente sia le spese degli stranieri che facevano acquisti in Polonia, sia quelle dei polacchi che spendevano denaro all’estero. Dai dati pubblicati emerge che il numero di attraversamenti della frontiera polacca è aumentato del 2,0% su base annua, con un incremento dell’1,7% per gli stranieri e del 2,5% per i residenti in Polonia.
Nel solo quarto trimestre del 2025, il numero di attraversamenti della frontiera ha raggiunto i 67,5 milioni. Gli stranieri hanno rappresentato il 55,2% di tutti gli attraversamenti, mentre i polacchi il 44,8%. Rispetto allo stesso periodo del 2024, ciò significa un aumento di 1,4 milioni di attraversamenti. Allo stesso tempo, il risultato è stato inferiore a quello del terzo trimestre del 2025, poiché su base trimestrale il traffico complessivo di frontiera è diminuito del 21,1%.
La quota maggiore del traffico di frontiera nel quarto trimestre ha riguardato la frontiera terrestre della Polonia con i Paesi dell’Unione europea, che ha rappresentato il 71,0% di tutti gli attraversamenti. Gli aeroporti hanno inciso per il 20,7%, la frontiera terrestre esterna dell’UE per il 7,8% e la frontiera marittima per lo 0,5%. Tra i tratti di frontiera terrestre ha dominato nettamente la direttrice tedesca, che ha rappresentato il 49,5% del traffico, davanti a Repubblica Ceca, Slovacchia e Ucraina.
Con l’aumento della mobilità è cresciuto anche il valore degli acquisti. Nel quarto trimestre del 2025, gli stranieri hanno speso in Polonia 11,7 miliardi di zloty, ossia il 9,5% in più rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo, i polacchi hanno speso all’estero 7,8 miliardi di zloty, con un aumento del 9,7% su base annua. Rispetto al terzo trimestre del 2025, tuttavia, in entrambi i casi si è registrato un calo significativo, che può essere collegato a un rallentamento stagionale dell’attività di viaggio e di acquisto alla fine dell’anno.
Nell’intero 2025, il valore degli acquisti effettuati in Polonia dagli stranieri ha raggiunto i 50,6 miliardi di zloty, risultando superiore dell’8,5% rispetto all’anno precedente. A loro volta, i residenti in Polonia hanno speso all’estero 34,4 miliardi di zloty, cioè il 10,7% in più rispetto al 2024. Questi dati mostrano che, nonostante il mutare della situazione economica, l’attività dei consumatori nelle aree di confine e oltrefrontiera rimane elevata.
La quota maggiore della spesa degli stranieri che hanno attraversato la frontiera terrestre della Polonia è stata generata dai viaggiatori che hanno oltrepassato il confine con la Germania. Essi hanno rappresentato il 47,3% della spesa dei non residenti. Seguono poi le frontiere con l’Ucraina, la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Dal lato dei residenti polacchi, anche la maggiore spesa all’estero è stata legata alla direttrice tedesca, che ha rappresentato il 63,7% della spesa, nettamente davanti a Repubblica Ceca e Slovacchia.
La struttura degli acquisti variava a seconda del tipo di frontiera. Gli stranieri che attraversavano la frontiera terrestre esterna dell’UE sul territorio polacco destinavano la quota maggiore della loro spesa ai beni non alimentari, che rappresentavano il 76,3% delle loro uscite. Gli alimenti e le bevande analcoliche costituivano il 14,3%, mentre i servizi il 9,3%. Anche nel caso dei polacchi che attraversavano la frontiera esterna dell’UE prevalevano i beni non alimentari, sebbene la loro quota fosse inferiore e pari al 56,7%.
Sulla frontiera interna dell’UE il quadro era leggermente diverso. Tra gli stranieri, i beni non alimentari continuavano a rappresentare la quota maggiore, ma anche i servizi e la spesa alimentare avevano un peso significativo. Nel caso dei polacchi che rientravano nel Paese attraverso la frontiera interna dell’UE, invece, la voce principale della struttura della spesa era già rappresentata dai servizi, che superavano gli acquisti di beni non alimentari.
Un elemento separato delle statistiche resta il piccolo traffico frontaliero al confine tra Polonia e Ucraina. Nel quarto trimestre del 2025, nell’ambito di questo regime sono stati registrati 177 mila attraversamenti della frontiera da parte di stranieri. Si tratta di un dato inferiore dell’8,9% rispetto a un anno prima, ma allo stesso tempo superiore del 4,8% rispetto al trimestre precedente. Le spese sostenute dalle persone che hanno attraversato la frontiera nell’ambito del piccolo traffico frontaliero sono ammontate a 72,7 milioni di zloty, segnando un calo dell’1,8% su base annua.
Dai dati emerge inoltre che il traffico di frontiera e gli acquisti hanno soprattutto una dimensione locale. Sia gli stranieri sia i polacchi che attraversavano la frontiera terrestre della Polonia risiedevano più spesso entro 50 km dal confine. Ciò riguardava il 74,6% degli stranieri e il 71,6% dei polacchi. Analoga era anche la geografia degli acquisti: la maggior parte della spesa veniva effettuata proprio nella fascia fino a 50 km dal confine.
I dati pubblicati mostrano dunque che la fine del 2025 ha portato un ulteriore aumento della mobilità transfrontaliera e della spesa, anche se al tempo stesso è stato visibile un indebolimento stagionale rispetto al molto dinamico terzo trimestre. La frontiera occidentale della Polonia, in particolare la direttrice tedesca, continua a svolgere un ruolo chiave sia in termini di numero di attraversamenti sia in termini di valore degli acquisti.
Elaborato sulla base dei dati dell’Ufficio centrale di statistica della Polonia (GUS).






